<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><song><lyrics>[V1]
 Io mi sentivo vuoto, indifferente,
 e non vedevo niente
 Nel cuore, nelle labbra sempre spente
 taceva la mia mente
 ed evitavo, intorno a me, la gente.
 Le droghe nel mio pane quotidiano
 io masticavo piano
 Ma nel profondo mi sentivo strano,
 perché non ero sano:
 e rimaneva tesa la mia mano.
 Non farti più ingannare, amico mio,
 come lo son stato io
 non farti più ingannare, amico mio:
 ti aspetta Dio...
 Tu povera creatura senza amore
 distrutta dal dolore
 Nella tua vita priva di calore,
 palude di timore:
 afferra il braccio forte del Signore,
 afferra il braccio forte del Signore!
 Non farti più ingannare, amico mio,
 come lo son stato io
 non farti più ingannare, amico mio:
 ti aspetta Dio...</lyrics>
<title>Ti aspetta Dio</title>
<hymn_number>972</hymn_number>
<author>Alberto Mungai</author>
</song>